Le Marche del vino: Verdicchio di Jesi e di Matelica

Le Marche del vino: Verdicchio di Jesi e di Matelica

Matelica o Jesi? Le due facce del Verdicchio

Dire Verdicchio vuol dire Marche! Il Verdicchio, infatti, è il principale vitigno coltivato nella Regione Marche, e deve il suo nome all’intenso colore verde dell’uva. Nel vino giovane, inoltre, è caratteristico il colore giallo paglierino con sfumature verdognole. Per quanto riguarda l’origine, sembra sia stato importato nelle Marche dalle popolazioni venete chiamate a ripopolarla in seguito ad una terribile epidemia di peste. Questa ipotesi è supportata da recenti studi genetici che hanno stabilito una corrispondenza tra Verdicchio e i vitigni tradizionalmente veneti come il Trebbiano di Lugana e il Trebbiano di Soave.

verdicchio di matelica

verdicchio di matelica

Nelle Marche il Verdicchio ha sicuramente trovato ben due zone di elezione per la produzione di vini strutturati, freschi, sapidi e minerali.

Le caratteristiche principali del Verdicchio sono la sua versatilità ossia la capacità di dare vini molto diversi (da quelli giovani di pronta beva fino alle riserve, le versioni spumante e passito) ed una notevole longevità che ben si esprime nelle versioni riserva (Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG, Verdicchio di Matelica Riserva DOCG).

 

 

Cugini ma non fratelli

Nelle Marche il Verdicchio è coltivato in due areali vicini ma ben distinti: la zona dei Castelli di Jesi e quella intorno a Matelica. La versione più conosciuta è sicuramente il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC rispetto al Verdicchio di Matelica DOC anche perché, in termini produttivi, c’è un rapporto numerico di 10 a 1. Ma le differenze tra queste due tipologie sono principalmente dovute proprio alle diverse condizioni pedoclimatiche delle due zone di coltivazione.

Mappa di alcuni vini DOC della Regione Marche

Mappa di alcuni vini DOC della Regione Marche

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC si ottiene da un’area che si estende per circa 3000 ettari da Apiro, Cingoli e Cupramontana fino a Senigallia, in una serie di vallate disposte Est-Ovest che degradano perpendicolarmente verso il mar Adriatico. In queste zone proprio l’influsso mitigante del mare fa sì che ci siano delle condizioni microclimatiche di tipo mediterraneo, con minori escursioni termiche. I terreni sono permeabili e sciolti da sfaldamenti marnosi argillo-silicei e calcarei con un’altitudine dei vigneti che varia da 75 a 550 m sul livello del mare. Il “Verdicchio che vede il mare” è meno fresco e più fruttato con una vendemmia anticipata rispetto all’area di Matelica.

territorio di produzione del verdicchio di Matelica doc

territorio di produzione del verdicchio di Matelica doc

 

Il Verdicchio di Matelica DOC, si produce in un’area di circa 300 ettari nella cosiddetta Alta Vallesina che è una delle più grandi vallate della Regione Marche che si estende da Nord a Sud. Questa sua disposizione, parallela rispetto al Mar Adriatico, e la presenza delle dorsali montuose dell’Appennino Umbro-Marchigiano determinano un clima continentale, con inverni molto rigidi ed estati molto calde. I terreni sono magri, permeabili e sciolti da sfaldamenti marnosi argillo-silicei e calcarei. Tutti questi caratteri fanno sì che il “Verdicchio di montagna” si vendemmi più tardi e dia origine a vini di minor corpo, maggiore acidità e freschezza aromatica (agrumato) rispetto al Verdicchio dei Castelli di Jesi. L’altitudine media dei vigneti è di 350 m sul livello del mare ma ci sono alcuni terreni che arrivano fino a 550 metri di altezza.

 

Lo stile delle Cantine provima

Dall’esperienza maturata in oltre 80 anni di coltivazione del Verdicchio le Cantine Provima hanno ben compreso quali siano i punti di forza del Verdicchio:
• Aromaticità molto delicata ed elegante, con note aromatiche di fiori bianchi (tiglio, acacia), di frutta (pesca, melone) e di erbe aromatiche
• Ottima struttura ed ampiezza
• Fragrante acidità e mineralità.
Uno dei nostri principali obiettivi è proprio la valorizzazione del vitigno Verdicchio, utilizzando le moderne tecnologie nel rispetto della tradizione, per veicolarne la complessità sensoriale attraverso diversi stili di vinificazione.

Per ottenere dei buoni vini, ovviamente, occorre partire da uva sana e di qualità. I nostri vigneti sono condotti in agricoltura sostenibile, grazie al costante confronto tra l’agronomo e i nostri viticoltori, riusciamo a ridurre al minimo il numero di interventi in vigna per avere uva sana e di qualità. Dal 2017 è inoltre iniziata la produzione di vini biologici tesi ad esaltare al massimo l’espressione naturale dei vigneti di alcuni nostri viticoltori.

In cantina il nostro lavoro consiste nel mantenere inalterato il patrimonio compositivo ed aromatico delle uve per regalare dei vini capaci di emozionare e comunicare la nostra grande passione: il Verdicchio.