Cantine Provima dal 1932

Frutto di una millenaria vocazione vitivinicola del nostro territorio dalle origini picene, la cantina PRO.VI.MA. (Produttori Vitivinicoli di Matelica) è la più antica dell’alta Vallesina, attiva da più di 80 anni. Le nostre origini affondano nelle storie delle famiglie dei contadini matelicesi che, generazione dopo generazione, hanno profuso impegno e passione nella coltivazione della vite.

1932: Anno di fondazione della Provima che rappresenta la cantina più antica di Matelica.
1978: Creazione dell’attuale cooperativa da parte di 10 soci fondatori che elessero come primo presidente, cosa insolita per l’epoca, la signora Censi Mancia Giovanna, nota viticultrice matelicese.
2016: Oggi la cooperativa conta 180 soci e gestisce una superficie vitata di 100 ettari, la cui presidente è ancora una donna, la signora Orlandi Sabrina

La cantina, punto di riferimento per i viticoltori del Matelicese, conserva l’aspetto originale: tetto a “capriata“, botti di rovere, vasche di cemento e serbatoi di acciaio inox, una sintesi quasi perfetta tra tradizione ed innovazione.

La Pro.Vi.Ma., per la propria identità di Marca ricorre alla scelta di uno dei reperti più significativi del territorio Matelicese, il “Globo di Matelica”, ritrovamento archeologico di estremo interesse, (una sorta di antico orologio solare), a sottolineare la grande civiltà che caratterizza questo territorio.

Come si misurava il tempo nel passato? Come si calcolava l’alternanza delle stagioni? La città di Matelica custodisce uno strumento unico, bellissimo e perfettamente intatto, che ci permette di comprendere come il tempo venisse misurato nel passato ma decisamente meno il perché questo oggetto si sia ritrovato proprio a Matelica.

Il Globo di Matelica altro non è che una sfera, quasi perfetta, in marmo e piuttosto grande, visto che il suo diametro e di circa 29 cm.

Questa sfera è caratterizzata da una serie di linee incise che si intersecano: in pratica messa all’aperto su un apposito piedistallo con la facciata incisa rivolta a nord, le linee dell’ombra create dall’esposizione alla luce del sole indicano la stagione in corso e le costellazioni.

Il globo funziona con la latitudine della città anche se il marmo con cui è stato realizzato proviene dalla Grecia. Ed è proprio in Grecia, precisamente a Nauplia, che esiste l’altro esemplare al mondo simile. Non è quindi ancora chiaro come tale oggetto di origine greca sia poi arrivato proprio a Matelica.

Il Globo di Matelica è stato rinvenuto nel 1985 durante i lavori di riqualificazione di Palazzo Pretorio. Attualmente è custodito all’interno del Museo Civico Archeologico che conserva interessanti reperti e dei maestosi mosaici romani.